LE NUOVE DIPENDENZE

Tutte le dipendenze patologiche sono caratterizzate da un desiderio di fuga e da un’incapacità di tollerare un dolore mentale che porta a rinunciare all’uso del pensiero e della riflessività  a favore di una scarica emozionale iterativa, messa in atto con modalità sempre più compulsive.  I soggetti dipendenti mancano della capacità di pensare  e significare alcune emozioni che, di conseguenza, quando emergono,  divengono pericolose ed annientanti. Tale deficit deriva da un contesto familiare non responsivo ai bisogni individuali del bambino, un contesto che non facilità l’acquisizione di una modalità di regolazione emotiva  in grado di garantire la gestione autonoma dei propri stati emotivi. Quando l’individuo dipendente si sente minacciato dall’ emergere di  sensazioni ed emozioni incomprensibili ricorrerà , al fine di ottenere un’autoregolazione, all’uso dell’oggetto- droga. Il contenuto emotivo caotico sarà negato ed espulso sul versate tossico della dipendenza dalla sostanza o oggetto. L’oggetto tossicomanico (sostanze, gioco, sesso, dipendenza affettiva, shopping ecc) fornisce un alleviamento del dolore non permettendo però di affrontarlo e metabolizzarlo al livello psicologico.

Le nuove dipendenze  o dipendenze comportamentali sono forme di dipendenza nelle quali non è implicato il ricorso ad una sostanza chimica , l’oggetto della dipendenza , in tal caso, consiste nell’esasperazione di un bisogno vitale o, comunque, di un comportamento . Si utilizza il termine inglese di addiction (in latino addictus era riferito allo schiavo assegnato ad un padrone) per indicare una modalità relazionale di tipo dipendente  espressa con un comportamento compulsivo ed egodistonico.

Tra le nuove dipendenze possiamo annoverare il gioco d’azzardo patologico, lo shopping compulsivo, la dipendenza da tecnologia, da sesso,  da cibo da lavoro e da sport. Esiste tuttavia un parallelismo tra le nuove dipendenze e la dipendenza da sostanze tanto che è possibile individuarne alcuni fattori comuni:

 

  • il craving : il bisogno incontrollabile , incoercibile ed impellente di assumenre un determinato comportamento / sostanza al fine di autoregolare l’emotività;
  • La dominanza: i pensieri e l’agire dell’individuo sono incentarti esclusivamente sulla sostanza / comportamento da assumere
  • La tolleranza: la crescente esigenza della persona di incrementare sempre più la quantità di sostanza o attività svolta per ottenere lo stesso effetto di piacevolezza
  • L’astinenza: comparsa di sintomi psicofisici particolarmente angosciosi  in assenza della sostanza o dell’attività compulsiva
  • Conflitto: il comportamento disturbato genera conseguenze negative che si ripercuotono sulla sfera familiare , sociale , lavorativa e scolastica
  • Negazione: il soggetto, specialemnte nella prima fase di dipendenza, non appare consapevole del suo bisogno compulsivo
  • La terapia individuale , attraverso una relazione empatica e basata sulla fiducia può aiutare il paziente a riconoscere il significato simbolico alla base del suo disagio e disconfermare quelle attese verso l’altro  che spesso alimentano il circolo vizioso della dipendenza patologica

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